Le immagini del tuo sito possono aiutarti a farti trovare?
Quando scegliamo le immagini di un sito pensiamo soprattutto all’aspetto estetico. La fotografia giusta rende una pagina più piacevole, comunica uno stile e aiuta a raccontare un’attività.
Ma oggi le immagini stanno assumendo anche un’altra funzione: possono diventare un punto di ingresso verso il sito. Sempre più ricerche, infatti, non iniziano scrivendo qualcosa nella barra di Google. Possono iniziare da una fotografia.
E Google ha appena introdotto un nuovo strumento che permette ai proprietari dei siti di capire meglio quando questo accade. Sembra una novità molto tecnica. Per una piccola attività racconta invece un cambiamento piuttosto concreto nel modo in cui le persone cercano informazioni online.
Non cerchiamo più soltanto scrivendo
Immagina di vedere una lampada che ti piace in un ristorante. Non conosci il modello e non sapresti nemmeno descriverla con precisione. La fotografi e la cerchi.
Oppure vedi una pianta, un paio di scarpe, un mobile, una confezione o un oggetto che non conosci. La domanda non è più necessariamente: “Come si chiama questa cosa?” Può diventare direttamente: “Google, trovami qualcosa di simile.”
La ricerca visuale riduce la distanza tra ciò che vediamo nel mondo reale e ciò che possiamo cercare online. Ed è interessante anche per chi non vende prodotti.
Cosa cambia per un’attività locale?
Pensiamo a un ristorante. Le fotografie possono raccontare i piatti, gli ambienti e il tipo di esperienza.
Per un parrucchiere possono mostrare lavori realmente realizzati.
Per una struttura ricettiva, camere, spazi e territorio.
In tutti questi casi l’immagine non è semplicemente decorativa. Contiene informazioni sull’attività. E più i motori di ricerca diventano capaci di comprendere ciò che appare nelle immagini, più ha senso chiedersi se quelle presenti sul nostro sito stiano realmente raccontando qualcosa di utile.
Una bella foto e una foto utile non sono sempre la stessa cosa
Apriamo molti siti e troviamo fotografie perfette. Sono immagini gradevoli, ma potrebbero appartenere a centinaia di attività diverse.
Proviamo invece a immaginare il sito di un falegname. Fotografie autentiche del laboratorio, dettagli delle lavorazioni, materiali utilizzati e progetti terminati raccontano immediatamente molto di più. Non soltanto a Google. Prima di tutto alle persone.
Una fotografia originale può dimostrare qualcosa che dieci righe di testo avrebbero difficoltà a comunicare con la stessa immediatezza.
Le immagini stock non sono “sbagliate”
Questo non significa che dobbiamo eliminare tutte le fotografie stock. In alcuni progetti sono utili e, se scelte bene, possono contribuire a costruire un’identità visiva coerente.
Il problema nasce quando diventano l’unico linguaggio del sito. Se sono un professionista e tutte le fotografie mostrano persone che non appartengono alla mia attività, uffici che non sono il mio ufficio e situazioni che non riguardano realmente il mio lavoro, sto rinunciando a una possibilità importante: mostrare qualcosa che soltanto io posso mostrare.
Ed è lo stesso principio che vale per i contenuti scritti. Più internet si riempie di materiale facilmente replicabile, più ciò che nasce dall’esperienza reale diventa interessante.
C’è poi un problema molto concreto: il peso
Una fotografia bellissima da 8 MB caricata direttamente dal telefono può diventare un problema. Immagini troppo pesanti possono rallentare le pagine, soprattutto da smartphone.
Prima di pubblicarle è quindi utile scegliere dimensioni adeguate, comprimere i file e utilizzare formati adatti al web. Perché non avrebbe molto senso lavorare sulla qualità delle fotografie se poi una persona deve aspettare diversi secondi per visualizzarle.
L’ottimizzazione visiva e quella tecnica devono lavorare insieme.
Guarda il tuo sito senza leggere
C’è un piccolo esercizio che puoi fare. Apri la homepage e prova a ignorare completamente i testi. Guarda soltanto le immagini. Riusciresti comunque a capire qualcosa della tua attività?
Vedi persone, luoghi, prodotti o lavori realmente collegati a ciò che fai? Oppure trovi immagini che potrebbero appartenere indifferentemente a un commercialista, un consulente, un’agenzia immobiliare o uno studio legale?
È un test volutamente estremo, ma aiuta a capire quanto la parte visiva stia realmente contribuendo alla comunicazione.
Quando scegli un’immagine per il tuo sito, non chiederti soltanto: “Sta bene qui?” Prova ad aggiungere una seconda domanda: “Questa immagine racconta qualcosa che aiuta davvero a capire chi sono e cosa faccio?” Se la risposta è sì, probabilmente stai costruendo non soltanto un sito più bello. Stai costruendo un sito più riconoscibile, più utile e più facile da comprendere.